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La bandiera

 

Ben tornati sul  nostro blog per il  solito appuntamento bisettimanale  con gli approfondimenti che riguardano il mondo del trading on line, continuiamo la nostra carrellata di figure grafiche importanti e soffermiamoci  oggi su una delle più note e conosciute : la bandiera ( FLAG ).

Questo tipo di configurazione grafica è molto più frequente di quelle viste fino ad ora e sarà capitato a tutti, anche ai meno esperti, di ritrovarla su un grafico indipendentemente dal TIME FRAME osservato .

Prima di entrare nel dettaglio voglio precisare una cosa che spesso non viene menzionata nei manuali o dai formatori in genere che si soffermano principalmente sull’aspetto grafico di tale SET UP , tralasciando un punto che personalmente ritengo fondamentale ( come ho già spiegato in altri articoli e come più avanti spiegherò in un capitolo apposito e dedicato ) e cioè il MOMENTUM.

Infatti il momentum precede sempre il prezzo quindi se si nota sul nostro grafico che entrambi formano un nuovo massimo , dopo un ritracciamento ci dovremo aspettare con ogni provabilità che il prezzo registri un massimo più elevato e che la spinta rialzista , di conseguenza, sarà molto decisa, uno swing di reazione.

Vediamo ora come è composta e come si comporta una BANDIERA RIALZISTA, ovviamente esiste anche una versione di bandiera RIBASSISTA per la quale varranno gli stessi concetti ma ovviamente visti al rovescio e cioè su un trend DOWN.

 

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Una bandiera rialzista è caratterizzata da tre componenti predominanti:

  • ASTA che altro non è che l’impulso iniziale
  • DRAPPO che rappresenta il ritracciamento

ALTEZZA DELLA BANDIERA ossia uno swing di reazione

Ricordo ancora una volta il concetto di MOMENTUM legato alla bandiera, e cioè quando prezzo e momentum segnano un nuovo massimo siamo di fronte alla buona provabilità che i prezzi , successivamente ad un ritracciamento , facciano registrare un massimo superiore.

Quindi , come si vede dalla figura sopra, il DRAPPO rappresenta il ritracciamento e per la nostra operatività andremo a sfruttare la rottura del massimo dell’ASTA.

Anche in questo caso, come visto in precedenza per le altre figure, esistono almeno due modi per affrontare l’entrata a mercato sfruttando la bandiera, ovvero una più aggressiva ed una più prudenziale e conservativa.

I TRADER più aggressivi e propensi al rischio cercheranno un punto di ingresso il più vicino possibile alla parte inferiore della bandiera e cioè nella parte più bassa del CANALE DISCESISTA che si è venuto a formare durante il ritracciamento, invece i trader più prudenti aspetteranno per l’ingresso a mercato la rottura al rialzo del drappo o meglio ancora la rottura della prima candela che chiude sopra tale canale discesista.

 

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Viene naturale e logico però comprendere come nel primo caso lo STOP LOSS sia molto più ristretto perché comunque sempre fissato sotto l’ultimo minimo formato durante la formazione del canale discendente ovvero del drappo.

Stesso livello di stop deve essere per il caso di ingresso sulla rottura della bandiera, quindi è vero che a quel punto sarà molto provabile la ripartenza del trend UP , ma in caso di falso segnale lo stop sarebbe più corposo.

Per quanto riguarda invece il calcolo del PROFIT del nostro ingresso a mercato basterà riportare la lunghezza dell’asta, cioè dell’impulso principale, al punto più basso che ha tracciato le TREND LINE di contenimento del drappo.

Anche qui poi si possono usare tecniche conservative che consentono comunque di proteggere buona parte del profitto fino a quel momento maturato, ovvero chiudere almeno il 50% della posizione appena giunti a tre quarti del nostro obiettivo e seguire con il resto della posizione usando un TRAILING STOP adeguato o mettere stop a zero e lasciar correre ; naturalmente cercando di rispettare il più possibile un giusto RISCHIO\ RENDIMENTO.

 

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Possiamo quindi asserire che anche la bandiera è una formazione grafica, un pattern di continuazione quindi la dovremo cercare maggiormente durante una fase di trend ben definita.

Concludo ricordando che è sempre meglio contestualizzare al meglio i nostri segnali di ingresso a mercato e ovviamente anche nel caso della bandiera andrebbe fatto.

Ad esempio una conferma di buon segnale e di bandiera in formazione potrebbe venirci dal fatto che il prezzo abbia toccato , durante il ritracciamento e quindi la completa formazione del drappo, una media mobile importante , ad esempio a 20 periodi, oppure su un livello di supporto molto importante e toccato più volte in passato.

Personalmente, per esperienza, uso tracciare i livelli di FIBONACCI partendo da quello che è l’inizio dell’impulso rialzista fino al massimo toccato prima del ritracciamento.

Così facendo cerco di notare se un eventuale minimo del drappo corrisponde ad un livello importante, in quei casi le provabilità che si tratti di una bandiera diventano elevate.

Ancora una volta unire più indicazioni, cioè MOMENTUM, eventuali supporti dinamici come le MEDIE MOBILI, tracciare i livelli di FIBONACCI, ci porterà a selezionare molto i nostri trade ovviamente limitando le occasioni di operatività, ma sicuramente massimizzandole al massimo portando sempre dalla nostra parte le provabilità.

Ricordiamoci sempre che nessuno può prevedere con certezza i mercati di conseguenza analizzarli con scrupolo e parsimonia , cercando sempre di sfruttare combinazioni che hanno elevate provabilità di riuscita ci porteranno nel lungo termine ad essere PROFITTEVOLI e ci faranno affrontare i MERCATI con serenità e PROFESSIONALITA’.

Anche per oggi è tutto, continuate a rimanere connessi con il nostro BLOG dove continueremo a inserire contenuti tecnici sempre nuovi ed aggiornati per rendere sempre più accessibile a tutti il mondo del TRADING ricordandovi che la formazione è essenziale e fondamentale per raggiungere i vostri obiettivi!

 

 

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