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Il Cuneo

 

Ben tornati sul nostro BLOG, oggi concludiamo la nostra carrellata di figure grafiche più semplici da interpretare ed incontrare sui nostri grafici, dalla prossima volta affronteremo argomenti più tecnici ed impegnativi.

Vorrei concludere spiegando il CUNEO, anche questa figura appartiene alla categoria di quelle di  continuazione , abbastanza affidabile ed è molto simile al TRIANGOLO.

Le principali caratteristiche che lo differenziano da quest’ultimo sono principalmente due, una riguarda le trend line che contengono la fase di compressione del prezzo e sono sempre entrambe inclinate in direzione contraria al trend, seguono la fase di ritracciamento, la seconda , invece, riguarda la lunghezza del pattern stesso che nel cuneo è decisamente più estesa.

 

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Abbiamo dunque parlato nuovamente di compressione del prezzo all’ interno di un range sempre più ristretto che ad un certo punto si trasformerà in un esplosione di prezzo che tendenzialmente tornerà a seguire il trend iniziale.

Durante questa fase sarà importante come sempre tenere in considerazione i volumi che prima decresceranno in modo vistoso, poi, in corrispondenza dell’aumento dei prezzi e dell’imminente cambio di direzione, esploderanno di conseguenza. Sarà quindi meglio non prendere in considerazione tale pattern in caso i volumi non seguano questa regola creando così una divergenza.

 

Un’altra caratteristica che ci può avvalorare la validità del pattern è sicuramente la lunghezza del periodo di compressione, più sarà lungo più alta sarà la probabilità che avvenga una forte inversione al ritracciamento portando così i prezzi di nuovo in trend.

 

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Ovviamente si possono trovare queste figure sia durante una fase di trend rialzista che su una ribassista. I cunei rialzisti , o discendenti, sono sempre inclinati verso il basso e sono un classico ritracciamento di un trend rialzista.

Viceversa i cunei ribassisti, o ascendenti, sono sempre inclinati verso l’alto e rappresentano un classico ritracciamento di un chiaro trend ribassista.

Per quanto riguarda l’operatività ci dovremo comportare allo stesso modo del triangolo e cioè potremo decidere di entrare a mercato all’avvenuto COMPLETO BREAKOUT ,cioè aspettando la chiusura della candela che ha provocato lo stesso.

Come spiegato più volte, per i treader più prudenziali e conservativi, si può anche attendere , dopo la conferma dell’avvenuto BREAKOUT , che avvenga un ritest della trendline e se il prezzo chiude sotto di essa si entra a mercato. In questo caso si rischia di perdere alcune occasioni , ma statisticamente, quando si verifica questa situazione, ci sono maggiori possibilità di raggiungere il target che solitamente viene quantificato proiettando l’ altezza massima della figura stessa applicandola ovviamente dal punto di breakout.

 

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Per quanto riguarda lo STOP LOSS , andrebbe sempre piazzato qualche pips al di sopra del massimo dell’ultima candela che ha formato il cuneo stesso.

Bene , anche per oggi è tutto. Continuate a restare connessi con il nostro BLOG, la prossima volta tratteremo un argomento molto interessante…ovvero : 1 2 3 DI JOE ROSS !

 

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Il Rettangolo

 

Bentornati al nostro consueto appuntamento che anche oggi tratterà un interessante argomento riguardante il mondo del TRADING e le mille sfaccettature dell’analisi tecnica. Continuiamo con la carrellata di figure grafiche ed in particolare oggi parliamo del RETTANGOLO.

Partiamo subito dando la definizione più classica che ci fornisce l’analisi tecnica di questa particolare figura:

il rettangolo è la più semplice formazione grafica che si possa incontrare osservando un grafico durante una fase di congestione a causa di un momento di incertezza del mercato.

Può essere inteso come figura di continuazione e anche di inversione ovviamente a seconda della situazione , infatti è sicuramente chiaro e logico che quando i prezzi sono in congestione significa che gli attori del mercato attendono delle nuove informazioni per decidere le strategie e di conseguenza le direzioni future del movimento del prezzo.

Detto ciò sarà quindi una naturale conseguenza vedere una rottura di questo rettangolo , un breakout ,  con conseguente aumento di volatilità e ripresa o inversione del trend in atto.

Il fatto di assistere al movimento del prezzo incanalato in un range abbastanza circoscritto , ovvero compreso tra un supporto ed una resistenza, potrà fornirci diversi spunti operativi che vedremo tra un attimo , ma prima vediamo appunto come si presenta il rettangolo.

 

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Si può notare come il prezzo, dopo una fase di trend rialzista , entra in una fase di congestione e si muove all’interno di un vero e proprio canale di forma rettangolare , respinto e supportato da dei ottimi livelli chiave che rappresentano resistenza e  supporto.

Diventa quindi intuitivo comprendere che da questo tipo di configurazione grafica si possono sfruttare due tipi di situazioni per la nostra operatività.

Il primo sarà quello di attendere l’uscita del prezzo dalla fase di congestione, quindi il famoso breakout, sia esso in forma di inversione che di continuazione.

 

  

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In questo caso noteremo un aumento abbastanza netto dei volumi e anche della volatilità. Vorrei a questo punto sottolineare una particolarità che avvalora il breakout, ovvero , se durante la fase di costruzione del rettangolo notiamo già della volatilità considerevole.

Se si osserva la figura schematica dell’esempio sopra riportato ben si comprende il secondo modo di operare; siccome i prezzi oscillano visibilmente in un range delineato da una resistenza ed un supporto, potremo aprire posizioni long al tocco del supporto e short al tocco della resistenza posizionando gli STOP LOSS qualche pips sopra o sotto i livelli chiave. 

 

 

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In entrambi i casi dovremo stare attenti agli eventuali falsi segnali, ovvero le false rotture da parte dei prezzi della resistenza e del supporto, quindi , se operiamo sfruttando i rimbalzi del prezzo aspetteremo sempre la chiusura della candela e la conferma di quella successiva e non entreremo al semplice tocco.

Questo a volte ci ridurrà i guadagni ma ci esporrà meno ad errori.

Anche in caso di scelta operativa che prevede di sfruttare il breakout ritengo sia sempre meglio attendere, prima dell’entrata a mercato , il ritest della resistenza o del supporto. Come già spiegato per le altre figure questo è un modo abbastanza prudenziale e conservativo di operare ma alla lunga sicuramente ripaga tenendo sempre basso il rischio e il DRAWDOWN.

La pazienza e la pratica porteranno sempre al raggiungimento di ottime performance, abbiamo già visto molte formazioni grafiche in grado di darci spunti operativi, quindi con lo studio, la pratica, la giusta contestualizzazione dei set up avremo in mano ottime armi per fare del trading uno strumento efficace nella gestione del nostro capitale. Ancora una volta il binomio FORMAZIONE  e PRATICA tornano a rimarcare la necessità di coesistenza tra di loro perché senza uno di essi il successo non può arrivare.

 

 

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La bandiera

 

Ben tornati sul  nostro blog per il  solito appuntamento bisettimanale  con gli approfondimenti che riguardano il mondo del trading on line, continuiamo la nostra carrellata di figure grafiche importanti e soffermiamoci  oggi su una delle più note e conosciute : la bandiera ( FLAG ).

Questo tipo di configurazione grafica è molto più frequente di quelle viste fino ad ora e sarà capitato a tutti, anche ai meno esperti, di ritrovarla su un grafico indipendentemente dal TIME FRAME osservato .

Prima di entrare nel dettaglio voglio precisare una cosa che spesso non viene menzionata nei manuali o dai formatori in genere che si soffermano principalmente sull’aspetto grafico di tale SET UP , tralasciando un punto che personalmente ritengo fondamentale ( come ho già spiegato in altri articoli e come più avanti spiegherò in un capitolo apposito e dedicato ) e cioè il MOMENTUM.

Infatti il momentum precede sempre il prezzo quindi se si nota sul nostro grafico che entrambi formano un nuovo massimo , dopo un ritracciamento ci dovremo aspettare con ogni provabilità che il prezzo registri un massimo più elevato e che la spinta rialzista , di conseguenza, sarà molto decisa, uno swing di reazione.

Vediamo ora come è composta e come si comporta una BANDIERA RIALZISTA, ovviamente esiste anche una versione di bandiera RIBASSISTA per la quale varranno gli stessi concetti ma ovviamente visti al rovescio e cioè su un trend DOWN.

 

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Una bandiera rialzista è caratterizzata da tre componenti predominanti:

  • ASTA che altro non è che l’impulso iniziale
  • DRAPPO che rappresenta il ritracciamento

ALTEZZA DELLA BANDIERA ossia uno swing di reazione

Ricordo ancora una volta il concetto di MOMENTUM legato alla bandiera, e cioè quando prezzo e momentum segnano un nuovo massimo siamo di fronte alla buona provabilità che i prezzi , successivamente ad un ritracciamento , facciano registrare un massimo superiore.

Quindi , come si vede dalla figura sopra, il DRAPPO rappresenta il ritracciamento e per la nostra operatività andremo a sfruttare la rottura del massimo dell’ASTA.

Anche in questo caso, come visto in precedenza per le altre figure, esistono almeno due modi per affrontare l’entrata a mercato sfruttando la bandiera, ovvero una più aggressiva ed una più prudenziale e conservativa.

I TRADER più aggressivi e propensi al rischio cercheranno un punto di ingresso il più vicino possibile alla parte inferiore della bandiera e cioè nella parte più bassa del CANALE DISCESISTA che si è venuto a formare durante il ritracciamento, invece i trader più prudenti aspetteranno per l’ingresso a mercato la rottura al rialzo del drappo o meglio ancora la rottura della prima candela che chiude sopra tale canale discesista.

 

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Viene naturale e logico però comprendere come nel primo caso lo STOP LOSS sia molto più ristretto perché comunque sempre fissato sotto l’ultimo minimo formato durante la formazione del canale discendente ovvero del drappo.

Stesso livello di stop deve essere per il caso di ingresso sulla rottura della bandiera, quindi è vero che a quel punto sarà molto provabile la ripartenza del trend UP , ma in caso di falso segnale lo stop sarebbe più corposo.

Per quanto riguarda invece il calcolo del PROFIT del nostro ingresso a mercato basterà riportare la lunghezza dell’asta, cioè dell’impulso principale, al punto più basso che ha tracciato le TREND LINE di contenimento del drappo.

Anche qui poi si possono usare tecniche conservative che consentono comunque di proteggere buona parte del profitto fino a quel momento maturato, ovvero chiudere almeno il 50% della posizione appena giunti a tre quarti del nostro obiettivo e seguire con il resto della posizione usando un TRAILING STOP adeguato o mettere stop a zero e lasciar correre ; naturalmente cercando di rispettare il più possibile un giusto RISCHIO\ RENDIMENTO.

 

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Possiamo quindi asserire che anche la bandiera è una formazione grafica, un pattern di continuazione quindi la dovremo cercare maggiormente durante una fase di trend ben definita.

Concludo ricordando che è sempre meglio contestualizzare al meglio i nostri segnali di ingresso a mercato e ovviamente anche nel caso della bandiera andrebbe fatto.

Ad esempio una conferma di buon segnale e di bandiera in formazione potrebbe venirci dal fatto che il prezzo abbia toccato , durante il ritracciamento e quindi la completa formazione del drappo, una media mobile importante , ad esempio a 20 periodi, oppure su un livello di supporto molto importante e toccato più volte in passato.

Personalmente, per esperienza, uso tracciare i livelli di FIBONACCI partendo da quello che è l’inizio dell’impulso rialzista fino al massimo toccato prima del ritracciamento.

Così facendo cerco di notare se un eventuale minimo del drappo corrisponde ad un livello importante, in quei casi le provabilità che si tratti di una bandiera diventano elevate.

Ancora una volta unire più indicazioni, cioè MOMENTUM, eventuali supporti dinamici come le MEDIE MOBILI, tracciare i livelli di FIBONACCI, ci porterà a selezionare molto i nostri trade ovviamente limitando le occasioni di operatività, ma sicuramente massimizzandole al massimo portando sempre dalla nostra parte le provabilità.

Ricordiamoci sempre che nessuno può prevedere con certezza i mercati di conseguenza analizzarli con scrupolo e parsimonia , cercando sempre di sfruttare combinazioni che hanno elevate provabilità di riuscita ci porteranno nel lungo termine ad essere PROFITTEVOLI e ci faranno affrontare i MERCATI con serenità e PROFESSIONALITA’.

Anche per oggi è tutto, continuate a rimanere connessi con il nostro BLOG dove continueremo a inserire contenuti tecnici sempre nuovi ed aggiornati per rendere sempre più accessibile a tutti il mondo del TRADING ricordandovi che la formazione è essenziale e fondamentale per raggiungere i vostri obiettivi!

 

 

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Il diamante

 

Trattiamo oggi una formazione grafica forse meno famosa e conosciuta rispetto ai più famosi pattern tipo BANDIERA , RETTANGOLO o TRIANGOLI, parliamo infatti del DIAMANTE, formazione grafica molto interessante e spesso poco usata dai trader meno esperti, ma senza ombra di dubbio molto interessante ed affidabile.

Questa particolare formazione grafica deve il suo nome per via delle quattro sfaccettature che lo compongono e che gli conferiscono appunto la classica forma di un diamante. Anche questo PATTERN appartiene alla famiglia di quelli di INVERSIONE di conseguenza lo identificheremo alla fine di un trend ribassista ( Diamond botton ) oppure al termine di un trend rialzista ( Diamond top ).

Come detto sopra si tratta di una formazione grafica abbastanza rara e possiamo affermare che si tratti di due TRIANGOLI consecutivi attaccati

Ma come bisogna fare per contestualizzare al meglio questa particolare figura ? 

Quali devono essere le principali caratteristiche da riscontrare?

 

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Diciamo subito che essendo una figura complessa non sarà affatto semplice riscontrarla, tuttavia dovremo riuscire a trovare almeno chiaramente minimo due punti di appoggio sui lati superiori e minimo altrettanti sui lati inferiori su entrambi i triangoli che formano il diamante.

Da questo ragionamento possiamo quindi dire che ci troveremo in presenza di un DIAMANTE se osserviamo almeno sette punti di contatto perché, come specificato all’inizio, trattandosi di figura composta da due TRIANGOLI, il minimo centrale sarà in condivisione con entrambi.

Ora che abbiamo definito come si forma il nostro diamante vediamo in che modo lo possiamo sfruttare durante la nostra operatività.

Occorre prima precisare che , secondo quanto spiegato e sancito dalla più pura ANALISI TECNICA , questo pattern andrebbe tradato appena si verifica la rottura della base del secondo triangolo, ovviamente sempre riferito all’esempio sopra riportato e riguardante l’inversione del trend up in corso.

Come descritto già nello scorso articolo bisognerebbe , prima di entrare a mercato , attendere delle conferme per evitare dei falsi segnali che sono abbastanza frequenti nelle fasi di breakout.

 

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Una di queste conferme, e direi la più attendibile, potrebbe essere la conferma della rottura del minimo del secondo triangolo quello di destra che sarebbe tra l’altro il punto che hanno in comune i due triangoli.

Ancora più prudenziale potrebbe essere aspettare, dopo la rottura del diamante , il suo ritest. In questo modo ovviamente perderemo molte opportunità di entrare a mercato ma aumenteremo sicuramente la profittabilità e ricordiamoci sempre che comunque questo è un pattern di inversione perciò, se non si tratterà solo di un buon ritracciamento, ci troveremo di fronte ad una lunga discesa dei prezzi, spesso accompagnata da un discreto PANIC SELL che potrebbe regalarci un ottimo profitto, magari gestendo al meglio la posizione usando il TRAILING STOP.

Per quanto riguarda lo STOP LOSS anche qui possiamo optare per due opzioni, una più prudenziale, con stop sopra lato superiore del triangolo di destra oppure usare uno stop di più ampio respiro che potrà essere posizionato sopra il massimo del DIAMANTE stesso.

Per finire possiamo definire un primo TARGET  di presa di profitto , direi di almeno il 50% della posizione , misurando la parte più ampia del DIAMANTE, tra le due cuspidi per intenderci, e proiettandola in corrispondenza del punto di rottura. Solitamente si avrà così un discreto rapporto tra rischio e rendimento. Poi starà ad ognuno di noi gestire come meglio crede la restante parte, o mettendo stop a zero oppure come detto rischiando un trailing stop per cercare di cavalcare tutta o buona parte della discesa.

 

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Dico di usare il trailing stop perché, per esperienza personale , ho notato che una volta raggiunto il target dell’ampiezza del diamante i prezzi tendono a restare laterali per poi riprendere la discesa con forza quindi regalandoci ottimi GAIN. Chiudo il discorso diamante dicendo che tutto quello che ho scritto sopra vale per il DIAMOND TOP, in caso di trend opposto e DIAMOND BOTTON, ovviamente il ragionamento va visto al rovescio.

Anche per oggi è tutto, continuate a rimanere connessi con il nostro BLOG dove continueremo a inserire contenuti tecnici sempre nuovi ed aggiornati per rendere sempre più accessibile a tutti il mondo del TRADING ricordandovi che la formazione è essenziale e fondamentale per raggiungere i vostri obiettivi!

 

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Doppio minimo doppio massimo.

 

Oggi trattiamo un argomento molto comune nell’analisi tecnica e cioè la formazione su un grafico di un qualsiasi strumento finanziario di un DOPPIO MINIMO o di un DOPPIO MASSIMO, situazioni queste che spesso preludono ad un cambio di trend o comunque ad un forte ritracciamento e ci possono fornire buoni spunti operativi.

Questi tipi di PATTERN quindi fanno parte della famiglia di quelli di inversione, di conseguenza, un doppio minimo si formerà al termine di un trend ribassista, viceversa, un doppio massimo lo ritroveremo al termine di un forte trend rialzista.

Il termine doppio significa che il prezzo per ben due volte cerca di superare un livello di prezzo importante senza però riuscirci e solitamente tra i due tentativi ci sarà una momentanea inversione della tendenza principale, un ritracciamento più o meno marcato.

Durante questa fase anche i volumi tenderanno a contrarsi e a diminuire sensibilmente.

Come già detto più volte mai basarsi su una sola indicazione ma contestualizzare sempre al meglio. Durante un doppio massimo, ad esempio , potremo anche guardare il MOMENTUM, notare se si vedono delle chiare divergenze. Infatti, ipotizzando di trovarci di fronte ad un chiaro trend rialzista e notando per la seconda volta un tentativo di superare un livello di prezzo importante potremo consultare l’indicatore MOMENTUM e se questo, a differenza del prezzo che segna un nuovo massimo, ci evidenzia un massimo inferiore allora avremo un ulteriore conferma di debolezza e il doppio massimo a quel punto potrebbe essere interpretato come chiaro segnale di inversione.

Sul grafico che osserviamo quindi andrà a formarsi la famosa M ribassista in caso di doppio massimo e la classica figura a W rialzista in caso di doppio minimo.

 

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Quindi questi due modelli grafici sono certamente molto validi e se contestualizzati al meglio ci possono dare buone probabilità di riuscita durante la nostra operatività. Trovare i giusti SET UP con le più elevate percentuali di riuscita ci possono assicurare , ovviamente con il giusto MONEY MANAGEMENT, una profittabilità costante nel lungo periodo portandoci ad essere dei veri TRADER e non dei semplici scommettitori. Lo studio, la formazione e la continua ricerca di set up contestualizzabili e ripetibili sono la base , le fondamenta su cui costruire il nostro futuro in un settore molto interessante e remunerativo.

Per concludere vediamo in pratica cosa avviene durante queste fasi di mercato.

Per il DOPPIO MINIMO (W) , dopo una prima correzione al rialzo si nota ad un rimbalzo del prezzo che riporta la quotazione al livello o nei pressi del minimo precedente. Quindi avremo a questo punto un chiaro livello di SUPPORTO che i prezzi non sono riusciti a rompere. Proprio qui dovremo valutare bene questo livello per determinarne la validità e attendibilità, magari guardando se anche nel passato è stato testato più volte , o se si tratta di un prezzo importante es. numero pieno o di figura o mezza figura. A questo punto se il prezzo torna a rimbalzare su questo livello e supera il massimo relativo precedente ci troveremo con buone probabilità di fronte ad un doppio minimo che ci preannuncia una inversione di tendenza.

 

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Esistono due modi di operare in caso di doppio minimo e si basano sul grado di rischio che un trader vuole avere.

Se un trader è più aggressivo non aspetterà alcuna conferma ed entrerà a mercato appena il prezzo romperà al rialzo il precedente massimo.

Viceversa , nel caso di un trader più prudente , aspetterà una conferma, cioè , dopo la rottura del massimo un ritest dello stesso , un PULLBACK, a quel punto dopo la rottura al rialzo della prima candela del rimbalzo ci sarà l’entrata a mercato. Sono due scuole di pensiero opposte , la prima darà sicuramente profitti più grandi perché il trade sarà preso dall’inizio dell’inversione, ma si sarà più esposti a falsi segnali o comunque si rischierà di restare intrappolati in laterale per un periodo più o meno lungo e questo non giova psicologicamente. Nel secondo caso, quello più PRUDENZIALE , si otterranno meno trade perché a volte il prezzo partirà subito con forza in direzione rialzista e di conseguenza si perderà una buona occasione, ma certamente si avranno anche meno possibilità di falsi segnali. I PULLBACK non si manifestano molte volte , soprattutto quando ci sono inversioni violente, ma quando capitano aumentano sensibilmente la percentuale di riuscita del trade.

Ovviamente lo stesso ragionamento fatto in precedenza per il doppio minimo vale per il doppio massimo (M) ma il tutto rapportato ad un trend rialzista, quindi prezzi che toccano due volte un massimo, un livello importante di RESISTENZA.

 

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I triangoli di congestione

Nello scorso articolo abbiamo cominciato a trattare un argomento molto importante che riguarda le formazioni sui grafici di particolari pattern di candele che riescono a darci importanti indicazioni operative , abbiamo iniziato la nostra carrellata con il testa spalle ed oggi proseguiremo spiegando i TRIANGOLI.

Queste particolari formazioni sono abbastanza semplici da identificare e riconoscere  sui grafici e sono in grado di fornirci anche precisi punti di ingresso a mercato e relativi punti di STOP e di PROFIT.  Avevamo detto  che il testa spalle è un  pattern di inversione di trend solitamente molto legato al MOMENTUM, invece nel caso dei TRIANGOLI si tratta di un momento di congestione, di contrazione del prezzo. Ho usato la parola TRIANGOLI  e non triangolo perché ne esistono di diversi tipi che necessitano di spiegazioni approfondite e specifiche, le vedremo quindi nel dettaglio .

Intanto li possiamo suddividere in triangoli discendenti e triangoli ascendenti. I primi vengono indicati come formazioni di continuazione ribassista, i secondi come formazioni di continuazione rialzista.

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Questo è quanto asserisce la letteratura classica e “ sacra” dell’analisi tecnica, a mio avviso, e soprattutto parlo per esperienza personale, non è proprio sempre tutto così lineare e logico.

Mi spiego meglio… come detto all’inizio , i triangoli sono formazioni che si manifestano a causa della contrazione e congestione del prezzo di conseguenza, dopo una chiara e palese compressione del prezzo , sempre si avrà un esplosione più o meno violenta dello stesso  che però, per esperienza posso dire, non necessariamente seguirà la logica del TRIANGOLO che vediamo rappresentato davanti ai nostri occhi. Cioè non necessariamente la rottura potrà essere a favore di trend quindi per molti potrebbe essere un fatale errore che porta allo stop in caso si sia manifestata una piccola falsa rottura e poi il prezzo abbia preso direzione opposta. Quindi massima attenzione e soprattutto aspettare sempre una conferma , è vero che in questo modo non si potrà beneficiare di tutta la spinta della rottura perché in molti casi la conferma non arriva e si entra quindi a mercato in ritardo, ma sicuramente si evitano molti falsi segnali o per meglio dire meno false direzioni! Infatti se si presta attenzione si può tranquillamente dire che comunque dopo la fase di contrazione è avvenuta la fase di espansione del prezzo anche se non rispettando la direzionalità del TREND che tra l’altro da pure il nome alla tipologia di triangolo.

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Un altro tipo di triangolo molto conosciuto e facilmente riconoscibile è quello SIMMETRICO.

In questa formazione il restringimento massimo del range di prezzo sarà praticamente nella zona centrale e tracciando quindi due trendline di contenimento dei massimi e dei minimi vedremo formarsi un vero e proprio TRIANGOLO simmetrico e la parte centrale di questa figura racchiusa tra resistenza e supporto dinamici rappresenta il prezzo medio o per lo meno il prezzo di equilibrio tra venditori e compratori. Per questo motivo il prezzo resterà in congestione  e laterale affinché non prenderanno in mano la situazione o i tori o gli orsi , in quel momento si verificherà un improvviso aumento della volatilità ed il  prezzo prenderà definitivamente una direzione chiara.

Anche oggi abbiamo visto un importante argomento che può esserci di aiuto nella nostra operatività quotidiana , ma come sempre giunge puntuale il  mio personale invito a non abusare di queste formazioni grafiche che generalmente, se farete delle statistiche, vi accorgerete che hanno un profittabilità che non supera il 60% dei casi quindi direi troppo bassa per essere tranquilli nella gestione del rischio e di conseguenza del drawdown.

Quindi come sempre massima contestualizzazione e ottimizzazione del trade cercando sempre di unire indizi importanti come i livelli di prezzo importanti , il momentum, i volumi e le medie mobili. In questo modo sicuramente le possibilità di trading saranno minori ma meno siete a mercato e più controllerete il rischio e massimalizzerete le performance.

Se terrete conto di tutti questi fattori allora le formazioni grafiche avranno un’efficacia che potrà essere vicina all 80% quindi potrà essere più facile avere buoni risultati senza troppo stress ed esposizione al rischio.

Per oggi è tutto, restate sempre sul pezzo, studiate e soprattutto fate tanti test! 

Rimanete connessi con il nostro blog per avere sempre nuovo materiale ed informazioni utili per farvi crescere come trader!

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