Analisi tecnica nel Trading per chi si avvicina a questo mondo

charles-dow-bpfxSe ti sei o ti stai avvicinando al TRADING ONLINE ti sarai sicuramente imbattuto nel termine ANALISI TECNICA.
Ma di che cosa si tratta?

Con l’analisi tecnica si cerca di definire il prezzo futuro di un prodotto finanziario qualsiasi attraverso un insieme di strumenti e considerazioni. Queste considerazioni si basano su studi che hanno origine secolare… Infatti partono da argomenti teorici che introdusse all’inizio del novecento il giornalista economico Charles Dow.

La sua teoria è stata formulata sulla base di una serie di contributi al Wall Street Journal che lo stesso Dow scrisse tra il 1900 e il 1902 , anno della sua morte.

Questi editoriali contenevano quelle che erano le sue considerazioni su come il mercato azionario si era comportato in passato e di come questi comportamenti si potevano usare per misurare lo stato di salute del contesto economico ed usarle per fare delle previsioni future.
Da questa teoria Dow creò l’indice Dow Jones Industrial ed il Dow Jones Index e li creò con la convinzione che fossero l’accurato riflesso delle condizioni delle imprese all’interno dell’economia americana.

Nonostante queste caratteristiche siano cambiate nel corso del secolo a venire, la teoria di Dow, viene ancora applicata agli indici di mercato e molto di ciò che oggi conosciamo della moderna analisi tecnica fonda le sue radici su di essa. 

Ma quali sono i principi di base della teoria di Dow? Vediamoli brevemente.

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Analisi tecnica nel trading quali sono i principi base?

I sei principi base sono:

  • Nel mercato sono presenti tre tipi di trend, primario, secondario e minore.
  • I trend si presentano in tre fasi, accumulazione, speculazione, distribuzione.
  • Il mercato sconta tutte le notizie.
  • Gli indici sul mercato si devono confermare a vicenda.
  • I volumi devono confermare il trend.
  • Il trend rimane confermato fino ad una chiara e netta inversione.

Il trend primario rappresenta la tendenza più grande che dura anche più di un anno, il trend secondario è una tendenza di durata intermedia, solitamente da qualche settimana ad un massimo di tre mesi e rappresenta quindi una temporanea inversione di quello primario. Quindi un ritracciamento. Infine il minore che dura meno di tre settimane e rappresenta quindi dei movimenti di ritracciamento del secondario.

Nel secondo principio della teoria di Dow viene spiegato come le fasi di un trend siano tre: accumulazione, speculazione e distribuzione.
La fase di accumulazione di un trend rialzista coincide con la partenza di quest‘ultimo e di solito si trova in corrispondenza con il minimo del trend ribassista.

Praticamente questa partenza di trend, secondo Dow, avviene per via degli acquisti degli investitori più ben informati che sanno che ormai il peggio è passato ed il mercato ha assimilato tutto.
Nella seconda fase si accodano agli acquisti i trend followers ingolositi dall’improvviso aumento dei prezzi ed il trend quindi prende forza.
La terza ed ultima fase, quella di distribuzione, le notizie economiche di quel bene cominciano ad essere sempre più positive ed il volume di scambio aumenta sostanzialmente spingendo ancora in alto il trend.

A questo punto però, gli investitori che avevano per primi acquistato titoli nella fase di accumulo, cominciano a venderli riducendo così le proprie esposizioni e incassando i profitti.
In questa fase perciò occorre iniziare a cercare segnali di debolezza, il trend potrebbe a breve invertire o comunque a ritracciare fortemente. 

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Il mercato sconta tutte le notizie.

Il mercato viene condizionato dalle notizie che lo riguardano e si muove di conseguenza quindi tutti gli strumenti finanziari valutano e scontano tutte le notizie non appena vengono rilasciate.
E’ sempre informato il mercato su tutto ciò che succede, che si tratti di annunci su dati societari o che si tratti di dati fondamentali economici. Non appena le cose variano il mercato agisce di conseguenza  regolandosi in modo repentino per meglio rappresentare il momento attuale.

Gli indici di mercato si devono confermare l‘un l‘altro.

La teoria di Dow sostiene che gli indici simili devono avere una correlazione in quanto sono esposti alle uguali condizioni economiche in quel momento. Quindi se questa correlazione trova conferma, allora il trend avrà più forza, viceversa se questa correlazione si indebolisce ci si potrebbe trovare in prossimità di un cambio di tendenza.

I volumi devono confermare il trend.

Secondo Dow volumi elevati accompagnano il rialzo o il ribasso di un trend ed è quindi un buon indicatore di forza. Se i volumi cominciano a scendere potrebbe essere un avvertimento che la tendenza sta per cambiare. Quindi secondo la sua teoria il volume rappresenta un indicatore che conferma lo stato del trend, meno volumi meno persone coinvolte ed esposte sul mercato, quindi indebolimento dello stesso.

Nel trading Online quando è confermato il trend?

Il trend rimane confermato fino ad una chiara e netta inversione.

Questo concetto non è di facile comprensione ed identificazione, infatti secondo la sua teoria, prima che possa iniziare un nuovo trend deve manifestarsi un segnale drastico e definitivo che ne dimostri la vera inversione. Di conseguenza brevi periodi con movimenti in controtendenza non devono trarre in inganno e non devono essere letti come un’inversione. L’obiettivo di ogni Traders deve essere quello di non confondere una correzione con l’inizio di un nuovo trend primario. Non è assolutamente semplice riconoscere questi segnali e per farlo oggi con la moderna analisi tecnica vengono utilizzate delle linee di tendenza, le medie mobili, i livelli di supporto e resistenza, le figure grafiche ed i pattern di prezzo.

In conclusione l’analisi tecnica, spesso indicata con le lettere AT, deve molti dei suoi concetti alla vecchia teoria di Dow, ma ovviamente ha subito variazioni e migliorie grazie all’avvento di software e tecnologia.

La moderna AT , come si evince dal nome, si basa sull’aspetto tecnico del mercato utilizzando grafici e dati storici e vengono prevalentemente analizzati prezzi, volumi di scambio e fasce temporali. Per fare tutto ciò i trader utilizzano indicatori matematici, statistici e grafici. I segnali che derivano dall’utilizzo di tali strumenti accompagnano i traders nelle loro decisioni di apertura e chiusura di posizioni di trading.

L’analisi tecnica si sposa bene con il mercato del forex perché essendo molto liquido ed aperto praticamente sempre, offre serie storiche molto affidabili su cui basare la statistica e vedere come i prezzi tendono a comportarsi in modo simile, in base ai momenti e al sentiment degli operatori. Senza ombra di dubbio è uno degli strumenti più usati, assieme all’analisi fondamentale per la nostra operatività quotidiana. 

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